Ah.. il fresco
Il fresco e la pioggia, finalmente.
Dopo 2 mesi schiavo di afa e temperature oltre i 37 gradi, finalmente si respira.
Lo so, molti amano l’estate per le vacanze, il caldo, e il sole, io proprio non riesco, è una stagione che trovo assurda, agosto il re dei mesi inutili.
Tutti si fermano, nessuno più fa nulla, un caldo terribile e un sacco di gente in giro con del gran tempo per romperti i coglioni.
Posso capire chi approfitta di questo periodo per fuggire e andarsene al mare o in montagna. Li si che stai bene, non devi fare nulla, se hai caldo ti tuffi, ti rialzi, leggi, mangi e fai quello che ti pare, ma mai nulla di impegnativo. Sei in ferie e ti godi il meritato riposo.
Qui no. Lavorare è imppossibile, pensare è impossibile, ti entra l’umidità nel cervello, te lo ammuffisce e ti ritrovi a parlare con gli amici immaginari come John Nash. (che tutto sommato non è detto sia così male)
Ah.. il fresco
Oggi invece si sta bene, 20 gradi, porte e finestre aperte, climatizzatori spenti, poca gente in giro e quel fantastico rumore della pioggia che ti isola dal resto del mondo.
Stamattina ero al bar per un caffè, pioveva, ero sotto la pensilina in plastica, il rumore della pioggia copriva i discorsi di tutti. Niente Inter, Milan o conquiste della sera prima, solo io e il mio caffè. Fantastico.
Adesso sono davanti al monitor, rilassato e al fresco e mi godo profumo e rumore della pioggia, persino la mia misantropia è più tranquilla del solito. Buona giornata a Voi.
Stefano