Che la fotografia di oggi sia allo sbando non è un mistero, lo dicono da anni Toscani, Benedusi ed altri ma i vostri neuroni, sbattendo col loro modo arrogante, non vi fanno capire che hanno ragione.
La fotografia è una bellissima passione ed un lavoro fantastico, ma essendo alla portata di tutti il livello medio è sceso drasticamente ai limiti (inferiori) della decenza.
Il problema però non è la globalizzazione della fotografia, il problema siete voi.
Voi che accettate con gioia di inviare le foto (gratis) per anni a magazine, editoriali e boiate ridicole che non vi porteranno mai nulla, voi che accettate lavori e come ricompensa vi basta un “ciao, grazie” voi che fate i fighi sui social, gongolando come bambini per una collaborazione (gratuita) col brand di turno per 4 like.
Lo abbiamo fatto tutti, vero, ma dopo un breve periodo, una persona mediamente intelligente dovrebbe capire che se lo volete fare per lavoro, questo atteggiamento, non serve a nulla.
Sarebbe ora di restituire alla fotografia il rispetto che merita.
Lo fate per passione? benissimo, potete fotografare tutte le farfalle, i gattini, i paesaggi, quello che vi rende felici, ma senza la presunzione di spacciarlo per lavoro e nessuno vi dirà mai nulla. La fotografia per voi é una passione che volete trasformare in lavoro? fantastico! studiate, provate, proponetevi, collaborate, ma non svendetevi mai. Lo fate per lavoro? ottimo. Datevi un valore!
Questa mattina apro la mail e leggo “Ciao, Stefano, ho letto che nn fai collaborazioni in TF; ho un brand molto importante da scattare, qualche foto fashion e qualche foto su sfondo bianco x ecommerce, però solo in TF, purtroppo io dai Brand nn prendo soldi. Rispondi solo se interessato, ma urgentemente entro 24 ore xké mi devo organizzare. Ciao”
Io veramente ce la metto tutta e lasciamo perdere la richiesta ridicola, l’italiano violentato, e tutto il resto, ma non capite che così rovinate voi e la fotografia? Questo ad oggi è purtroppo la normalità, so per certo che tra 10/15 gg arriverà il post di tizio ph o caio ph su facebook che scriverà: “Oggi è stata dura ma ci siamo riusciti, lavoro commerciale for xxx grazie a tutti per l’ottimo lavoro!” magari con la scritta “soddisfatto” sopra il nome e con la faccia entusiasta.
Ma soddisfatto di cosa? di aver regalato il tuo tempo? di aver regalato il tuo orifizio per la gioia altrui? di contribuire a screditare la fotografia? di sentirti dire che sei un pirla? cosa?
Dopo 10 minuti apro Facebook e leggo “book fotografico con consegna di 20 foto postprodotte a 20€!”
Non so nemmeno cosa commentare. 20€. Vali meno di una prosciutto e funghi con birra piccola?
Quando capirete che la strada giusta è quella di smetterla di alimentare il vostro ego, sarà il momento in cui inizierete a fare fotografia.
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Ciao Stefano, sono Daniele e ho 25 anni. Ormai 6 anni fa ho “scoperto” la fotografia, volevo andare a fotografare i dj migliori al mondo e le band migliori, volevo diventare il numero uno in Italia. Sai cosa mi rispondevano? “Sai che roba, lo sanno fare tutti, 40/50€ e ne trovi di ragazzi che vengono al posto tuo” decisi di mollare, non ero poi tanto male a scattare, l’attrezzatura non era delle migliori, ma coglievo i momenti giusti. Mollai perché le persone, come giustamente hai scritto te, sottovalutano ciò che “noi” facciamo.
Decisi di dedicarmi al nudo. Tuttora faccio nudo, tuttora voglio ancora diventare uno dei migliori in Italia. Qui ho trovato un mondo diverso, i fotoamatori, o come li definisco io…dinosauri della fotografia che non sanno che il tempo va avanti e la fotografia cambia con esso.
Se posso permettermi, ripeto..da totale ignorante in materia anche se ormai da due anni lavoro come fotografo e videomaker con piva, il problema nasce dalla vecchiaia.
Il vecchio che sta attaccato alle sue idee non accetta che il nuovo venga fuori; i fotografi sono una “razza” a parte, fatta di egocentrici pieni di se, che schifano tutto ciò che è moderno o semplicemente diverso dal loro modo di scattare. Basti pensare alla post produzione…è una cosa obsoleta per loro, i preset…che? La foto è perfetta così com’è.
Ecco cosa secondo me rovina e sta rovinando la fotografia. Ma è tutto un circolo vizioso
Ormai sono tutti fotografi ed informatici, e queste due professioni sono andate a put…ne. Non faccio altro che leggere ph, esperto in montaggi video, pp foto, tecnico informatico… ecc ecc. Sono professioni non regolamentate da un albo o dalla richiesta di corsi o attestati regionali o nazionali, basta farsi una partita iva e vai…. Sono molte le aziende/imprese che sfruttano il fatto che ci sono molti che si improvvisano fotografi e tecnici informatici per dire: ma ho trovato a molto meno… Io ho smesso di fare il fotografo ed il tecnico informatico. Ora faccio faccio il tuttofare, quello che fa un po’ di tutto e sopravvivo, non vivo, ma sopravvivo.
Urlo di disperazione di un mondo che svaluta il lavoro delle persone, e non solo in fotografia: svendersi mai ! Ma non sono affatto d’accordo con il tono del discorso: la fotografia oltre che un mestiere, può anche essere un’arte ed un mezzo espressivo, e nessuno, e sottolineo nessuno, può permettersi di sferrare giudizi sul valore delle persone, anche di quelle che , pur non essendo professionisti, si esprimono attraverso la fotografia, mettendo in questa le loro emozioni, i loro valori, il loro tempo e il loro modo di essere. Nessun professionista può arrogarsi il diritto di gettare fango sull’individualità altrui, anzi… questo accanimento mi fa pensare che forse qualcuno ha “la coda di paglia”. Cari professionisti, fate il vostro lavoro onestamente, e non rompete le scatole ai fotoamatori con i vostri sprezzanti giudizi, e viceversa, cari fotoamatori divertitevi con la vostra fotocamera, senza rompere le scatole a chi di fotografia ci campa, e soprattutto scendete tutti dal vostro piedistallo ! Per concludere, la distinzione tra fotoamatore e fotografo professionista a mio parere non ha un gran valore qualitativo, vedo in giro professionisti che fanno lavori infimi, e vedo fotoamatori che fanno lavori stupefacenti ! E viceversa !
Da ormai “profano” del settore, anche se non è più il mio lavoro primario, posso dire che la digitalizzazione ha reso tutti un po’ scemi ed egocentrici. Mi spiego meglio: io fotografo in digitale, ma ho mantenuto la tradizione dello sviluppo manuale e dell’uso delle pellicole in formato 6×6 ( sono proprietario di diverse macchine anche molto datate e di un piccolo impianto di sviluppo manuale ereditato da un mio parente fotografo) e al giorno d’oggi, quelli che fanno centinaia e centinaia di scatti in digitale, fanno in fretta a spacciarsi per fotografi tramite i social e le varie piattaforme fotografiche dedicate. Vedo persone che scattano foto di “cacca”, a cui basta un “like” per sentirsi fotografi e aprire pagine e pagine spacciandosi per tali. Nessuna regola in vigore, esattamente come nel mondo della musica, dove basta un computer per sentirsi dj prodcer o musicisti. Ritengo il tuo post una denuncia gusta, almeno per quanto riguarda noi, che della fotografia ne facciamo e ne abbiamo fatto passione e mestiere.